Tarabaralla

Tarabaralla

venerdì 22 aprile 2016

CALYPSO

Sono trascorsi più di due mesi da quella notte che ha cambiato il mio sogno. 
Non passa giorno senza risentire quel rumore sordo dello strallo che si staccava dalla base o di rivedere l’immagine di Tarabaralla, dalla Oosterschelde, che scompariva nella notte…
Ma è ora di ritornare in mare, di risentire il frangere delle sue onde, e poi ancora di risentire il vento e lo sbattere delle vele.
Sono tornato…
and her name is Calypso
https://www.youtube.com/watch?v=uC8cpXMl4LM


lunedì 21 marzo 2016

EXPERIANCE

A un mese dal mio ritorno a Milano, Maarten, il comandante della Oosterschelde, mi scrive queste bellissime parole:
"An old captain of mine ones said; If you sail long enough you will experiance all bad things, but a lot more beautifull things! So do not get discouraged by one bad experiance and keep looking for the good ones"

martedì 1 marzo 2016

IL DOPO

Sono trascorse due settimane dal mio rientro a Milano, e adesso è ora di raccogliere e riordinare i ricordi di sei intensi mesi trascorsi sulla Tarabaralla.
Mesi bellissimi, pieni di emozioni, di duri preparativi, di navigazioni, di arrivi e di partenze da luoghi che non avevo mai visto: Garrucha con i suoi pescatori, la bella Cartagena, l’affascinante rocca di Gibilterra, Lanzarote, Las Palmas…
Non dimenticherò mai quei giorni in mare, da solo, in cui si susseguivano lenti tramonti, notti stellate, lunghe onde, nuvole, e l’aliseo… che anche quando soffiava forte sembrava, forse per la sua costanza, farlo con cortesia.
Volevo mare, volevo vento e miglia. Era il mio viaggio con la mia barca, non dovevo competere con nessuno, neppure con me stesso, o dimostrare qualcosa a qualcuno.
Quest’avventura mi ha dato e mi lascerà tantissimo, anche perché mi ha consentito di incontrare persone magnifiche: da Alessandra e Max, a Claudio, Augusta e la loro piccola Maeva, ed ancora Denis e Luca. Con tutti loro, insieme ai carissimi amici Giancarlo e Sabrina, con cui ho condiviso tanti momenti di questo viaggio, sembravamo aver formato un “condominio“ di barche a Gibilterra, che si riuniva per discutere del meteo e, in attesa della partenza, anche per mangiare e bere allegramente. Poi ancora Giovanni e Raffaella, Moreno, Osvaldo e, per finire, nella lunga sosta a Las Palmas, delle persone davvero speciali come Petra e Zdenek, e Brì e William. Tutti con gli occhi pieni dell’oceano che avrebbero presto attraversato.
Adesso c’è un dopo, tutto ancora scoprire e vivere; ma, anche se non so ancora come e quando, tornerò a navigare.


giovedì 18 febbraio 2016

GRAZIE

Cari amici,
eccomi tornato a casa! Un po’ provato, ma con una grande energia e la voglia di riprendere… la vita continua e non smette di regalarmi ogni giorno nuove emozioni!
Grazie! Voglio ringraziarvi per il calore che mi avete dimostrato sin da quando è iniziata quest'avventura. Rileggendo i vostri post e messaggi mi è molto difficile non commuovermi.
Sono tante le persone che desidero ringraziare per l’aiuto che mi hanno dato nei giorni difficili: da Vincenzo, caro amico di sempre, ad Ernesto, Eugenio, Max, Riccardo, Alfredo, Brì e William, ma potrei continuare a lungo.
Un grazie alla Guardia Costiera Italiana, che ha immediatamente raccolto la richiesta d'aiuto di Caterina e comunicato con l'MRCC francese. Un grazie al Console Onorario Italiano in Martinica, Vincenzo Landi, che mi ha aspettato all'arrivo a Fort-de-France aiutandomi nella logistica. Un grazie al Console generale d’Italia, Andrea Cavallari, e al personale del Consolato Italiano a Parigi che mi hanno subito scritto e hanno contattato Caterina.
E poi grazie al capitano De Jong, a Jan e Jan Wilm, all'equipaggio e agli ospiti della Oosterschelde: non dimenticherò mai il loro aiuto quella terribile notte (quando, salito sul veliero, hanno pensato fossi un vecchio) e le loro attenzioni dei giorni seguenti.
Grazie a mio figlio Federico, che mi ha aiutato con entusiasmo nella ristrutturazione di Tarabaralla, mi ha guidato con competenza elaborando per me quotidianamente previsioni meteo e al quale ho dato involontariamente non poche preoccupazioni (ma Papone è tornato!).
E, infine, grazie a mia moglie Caterina che, pur dovendo subire le difficoltà legate alla realizzazione di questo mio sogno, mi ha sempre sostenuto con grande amore e, nei momenti difficili, non si è mai persa d’animo, dimostrando la forza del suo carattere e della nostra unione.

sabato 6 febbraio 2016

Addio, Tarabaralla!

Salvatore ha dovuto abbandonare Tarabaralla. Non c'era possibilità di salvarla viste anche le pessime condizioni del mare. 
Ha dovuto aprire le prese a mare. Tarabaralla non farà ritorno: resterà per sempre in fondo all'oceano.


Ora Salvatore è al sicuro a bordo della Oosterschelde, tristissimo.

Questo il report dei soccorritori:
http://www.oosterschelde.nl/fr/2016/02/gered/







venerdì 5 febbraio 2016

Una nave scuola olandese è in arrivo

Una nave scuola olandese che si trova a 80 miglia da Tarabaralla e viaggia a vela a una velocità di 8 nodi ha contattato via radio Salvatore e si sta dirigendo verso di lui!

È la Oostertchelde